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Pedalando nel Parco del Delta del Po: da Albarella a Porto Caleri

Considerata l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, che ci obbliga a viaggiare con la nostra bicicletta solo all’interno dei confini regionali (nel mio caso in Veneto), ecco per voi qualche bell’itinerario per scoprire le meraviglie della nostra terra. Perché ricordatevi: per viaggiare non serve per forza fare tanta strada, ma è necessario tenere gli occhi e il cuore aperto alla meraviglia del mondo 🙂

Il primo paradiso che vi porterò a vedere in bicicletta è il Delta del Po, il parco regionale composto di valli e lagune create proprio dal Delta del grande fiume che raggiunge il mare: in Italia si pensa sia in provincia di Ferrara, ma in realtà la parte più ampia è in provincia di Rovigo, e quindi in Veneto! Purtroppo però siamo meno bravi dei cugini ferraresi nel marketing, ma anche per questo in questo lato c’è molto meno turismo e l’ambiente è rimasto più genuino e la natura più selvatica e rigogliosa. 

L‘Isola di Albarella è il punti di partenza ideale per scoprire in bicicletta il Delta del Po, parco regionale riconosciuto patrimonio Unesco. L’Isola, 600 ettari ricoperti di natura incontaminata con daini, fenicotteri rosa, lepri e fagiani che passeggiano liberi a contatto con gli ospiti, offre infatti varie tipologie di alloggio come appartamenti e studios che permettono ai cicloturisti di sistemare in maniera protetta la propria attrezzatura di notte e lavare con calma la biancheria tra un viaggio e un altro.

Partendo dall’Isola di Albarella in bicicletta si possono effettuare numerosi itinerari alla scoperta del Delta del Po e delle sue valli incantate, ma di certo quello più pittoresco e suggestivo è il tour che attraversa via delle Valli, oasi di pace dove convivono fenicotteri rosa, aironi e pescatori, per raggiungere il giardino botanico di Porto Caleri, poco distante da Rosolina mare. L’anello per andare e tornare dall’orto botanico ad Albarella è lungo circa 60 km ed è un percorso sempre asfaltato e pianeggiante, adatto a tutti.

Uscendo dall’Isola si percorrono subito le vie più suggestive, lingue di terra circondate dal mare e dalle valli del Delta: via Po’ di Levante, dove si possono osservare le barche dei pescatori che raggiungono il mare, e via delle Valli, ovvero 15 km di natura selvaggia. Lungo il percorso si possono avvistare numerose specie di aviofauna selvatica tipiche di queste zone umide e ammirare i vecchi casolari abbandonati del Delta. L’atmosfera è nostalgica, verso un passato che non tornerà, ma che ha contribuito a mantenere la natura intatta così com’era in queste valli.

 

Arrivati a Rosolina mare, quindi, si prosegue lungo la strada che porta verso Porto Caleri, l’estrema propaggine di terra affacciata sul mare. E alla fine della lunga via si arriva al giardino botanico, un percorso di 24 ettari in mezzo a boschi di pini marittimi e numerose specie di piante aromatiche e arbusti tipici della zona del Delta, dal gin al rosmarino selvatico. Il tutto visitabile attraverso vari sentieri molto caratteristici, composti anche di pontili di legno per attraversare le parti lagunari e più umide. Ci si può anche avvalere di una guida esperta, reperibile in loco, per la visita.

Si consiglia di tornare all’ora del tramonto, per godersi i riflessi del sole sugli immensi specchi d’acqua che circondano la via del ritorno e annusare la fresca brezza marina che rende frizzante l’aria serale.

 

Fonte: https://iviaggidicaterina.com

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